Poche calorie in meno, un grande risultato

Scritto da Staff Nutrithin1.

Sembra che il vecchio adagio "Tu sei quello che mangi" debba essere aggiornato, in quanto non abbastanza preciso. Secondo una ricerca recentemente pubblicata su una rivista statunitense di Medicina, è certamente importante ciò che si mangia, ma ancor più quanto si mangia.
Uno studio biennale condotto negli Stati Uniti ha visto sottoporre 811 soggetti in sovrappeso a una dieta a ridotto introito calorico. Il presupposto dello studio era che, in prospettiva di calo ponderale, non fosse importante quali alimenti i partecipanti avessero mangiato, ma quante calorie avessero consumato in rapporto a quelle introdotte.

I risultati ottenuti dallo studio sono in linea con un altro del 2008 condotto dal Centro per le ricerche "Kaiser", che ha rilevato che tenere un diario alimentare (che presupponga ovviamente anche il controllo delle calorie) può addirittura raddoppiare la quantità di perdita di peso di una dato soggetto che avesse deciso di sottoporsi ad un regime alimentare ipocalorico.

Lo studio, finanziato dall’Istituto Nazionale Statunitense per la Salute (NIH), ha raggruppato i partecipanti in 4 gruppi, sottoposti ognuno ad un diverso regime alimentare ipocalorico:

  • 2 con alimenti a basso contenuto di grassi
  • 2 con alimenti contenenti molti grassi.

Tutti e quattro includevano una varietà di alimenti ad alto valore di proteine o un componente medio-proteico.
Le diete tipiche dello studio erano composte affinché fossero somministrate tra le 1.400 e le 2.000 calorie al giorno, in relazione alle caratteristiche fisiche del singolo soggetto. Tutti i regimi erano caratterizzati da un basso contenuto di calorie e di grassi saturi, ma da un alto contenuto di fibre. Inoltre, i partecipanti allo studio praticavano esercizio fisico per 90 minuti alla settimana.

Dopo sei mesi, i partecipanti, che avevano frequentato sessioni di controllo, hanno perso in media 5 Kg e dopo 2 anni la media è salita a 9 Kg, indipendentemente da quale fosse stato il gruppo di appartenenza e dunque a prescindere dalla dieta seguita.
I partecipanti hanno utilizzato uno strumento messo a disposizione on-line dall’Istituto di Ricerca, consistente in un software per l’auto-monitoraggio, che consentiva il controllo dell’introito calorico giornaliero affinché questo corrispondesse all’obiettivo fissato. Ai fini dello studio, infatti, l’unica raccomandazione era stata "Tutto quello che dovete fare è contare le calorie".

In definitiva, cosa significa questo per il 54 % degli adulti che stanno attualmente cercando di ridurre il loro peso? Ecco l’essenza della ricerca condotta:

  • Secondo i risultati dello studio "è sbagliata l'idea che alcuni alimenti possano essere la chiave per la perdita di peso: non esistono particolari alimenti brucia-grassi". Il Prof. Frank Sacks, ricercatore principale e professore di prevenzione delle malattie cardiovascolari presso la Harvard School of Public Health, aggiunge: "Questo è un messaggio molto positivo. Dà alle persone la possibilità di operare molteplici scelte per decidere quale dieta seguire per risolvere i propri problemi ponderali"
  • Fare dei piccoli cambiamenti nell’alimentazione sostenibili per un periodo di tempo abbastanza lungo è la chiave non solo per la perdita di peso, ma anche il mantenimento del peso raggiunto; facendo poche e semplici modifiche nella dieta, è possibile ridurre l’introito calorico. Questo, nel corso di un periodo compreso tra 6 mesi ed 1 anno, può tradursi in una perdita di peso tra i 3 e i 6 chilogrammi. Sostituire i cibi ad alto contenuto calorico con altri meno energetici, mangiare più frutta e verdura e ridurre le dimensioni delle porzioni sono metodi apparentemente banali, ma in realtà estremamente efficaci per ridurre le calorie senza fare grandi sacrifici.
    Anche il taglio di appena 100 calorie al giorno, come la sostituzione di una versione a basso contenuto di grassi di un alimento preferito oppure con uno a basso contenuto calorico, o anche utilizzare un dolcificante a zero calorie al posto dello zucchero, potrebbero significare grandi cambiamenti nella salute di una persona con importanti benefici per il giro-vita.

Secondo il dottor George Blackburn di Harvard: "Quelle 100 calorie in più o in meno rispetto al reale fabbisogno individuale possono fare la differenza, quantificabile in  circa 5 chilogrammi l'anno. Piccoli cambiamenti nell’apporto calorico possono determinare, già nell’arco di tempo di un anno significativi risultati''.

Perciò, quando si tratta di perdita di peso, le calorie contano ancora!
L’aumento o il calo di peso sono determinati dal numero di calorie introdotte con l’alimentazione e quelle usate ai fini della produzione energetica. Dunque, se si assumono più calorie di quante se ne consumano, il risultato è un aumento di peso. Per conoscere il numero di calorie necessarie per mantenere e/o perdere peso, controlla il tuo fabbisogno giornaliero con il nostro calcolatore.

Grazie per la tua visita e… resta in forma!!

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