il Sapore del Nutrithin e le Caramelle
Si tenga presente che durante il periodo di trattamento con Nutrithin1:
1) Non è possibile mangiare mentine e/o caramelle, masticare Chewing gum in quanto TUTTI questi prodotti, anche quelli senza il tradizionale zucchero (saccarosio), contengono altri edulcoranti fonte di Carboidrati in grado di bloccare la Chetogenesi con conseguente stop al consumo di grasso corporeo.
2) Non è possibile usare il succo di limone, in quanto questo contiene il 47% di carboidrati. Eventualmente, per sostituire il sapore del limone, si può chiedere in una Farmacia della zona qualche grammo di ACIDO CITRICO puro, che ha lo stesso sapore del limone, ma non contiene Carboidrati.
Ne basta veramente poco per conferire un gradevole sapore di agrume.
3) Va bene dolcificare con Aspartame ed Acesulfame K ; nei supermercati è disponibile il dolcificante liquido “TIC” che è l’unico a nostra conoscenza in cui il produttore certifica l’assenza di carboidrati nella formula.
4) La “correzione” più azzeccata per il sapore del Nutrithin1, secondo i
nostri Clienti, è il caffè. Può essere immesso nella bottiglia del preparato in ragione di una o due tazzine, eventualmente dolcificando il tutto con il “TIC”
Bevande dolcificate con Aspartame ed Acesulfame K durante il trattamento dieta proteica veloce con Nutrithin 1
Per quanto riguarda ciò che è possibile assumere durante il trattamento con Nutrithin1, comunichiamo ai nostri Clienti che i prodotti della “The Coca Cola Company
- Coca Light
- Sprite Zero
- Coca Zero
- Powerade Zero (disponibili in vari gusti)
Inoltre:
- Fanta Zero
sono certificati dal produttore come contenenti lo 0% di carboidrati, pertanto compatibili con il trattamento che sfrutta la Chetogenesi ai fini del calo ponderale.
Possono dunque essere utilizzati durante la decade di trattamento con Nutrithin1. Attenzione va posta solamente al probabile fastidioso gonfiore addominale che queste bevande potrebbero arrecare, in quanto marcatamente gassate.
Va detto che l’uso di bevande dolcificate con Aspartame ed Acesulfame K è stato inizialmente controverso, poi tendenzialmente ritenuto sicuro .
Dopo un primo periodo di diffidenza, legata a potenziali fattori di rischio, l’Aspartame è stato ammesso, se assunto entro la dose giornaliera massima raccomandata di 40 mg per chilo di peso corporeo.
Per un soggetto di 60 kg, ad esempio, la RDA di Aspartame è di 2400 mg al giorno, che corrispondono a 120 compresse di dolcificante contenenti ognuna circa 20 mg di Aspartame.
Per quanto riguarda l’Acesulfame K, le voci sulle conseguenze nocive del prodotto sono state smentite sia dalla Food and Drug Administration sia dalla Scientific Committee on Food dell’Unione Europea.
Naturalmente, potrebbero essere disponibili sul mercato ulteriori bevande, di marche diverse, apparentemente “proibite”, ma in realtà compatibili con il trattamento con Nutrithin1.
Per accertarsi di ciò, in caso di dubbio, è sufficiente consultare la tabella dei “valori nutrizionali” del prodotto che si intende consumare; se nello spazio riservato alla voce “APPORTO DI CARBOIDRATI” il valore è zero, il prodotto potrà essere utilizzato.
Sarà nostra cura aggiornare la lista dei prodotti consentiti, mano a mano che ci perverranno le informazioni nutrizionali di ogni singolo prodotto.
Protocollo d’uso del Nutrithin 1
IL REGIME DI ALIMENTAZIONE ESCLUSIVAMENTE PROTEICA
nota: Potete scaricare la versione aggiornata del Protocollo d’uso del nutrithin 1 a questo link.
Avvertenza: il regime di alimentazione esclusivamente proteica può essere seguito unicamente da soggetti in un normale stato di salute, in sovrappeso e per un limitato periodo di tempo.
Esso è controindicato ai soggetti affetti da malattie Cardiovascolari, Renali ed Epatiche, durante la Gravidanza e l’allattamento.
Si invitano gli utenti a consultare il proprio Medico per stabilire la possibilità individuale di utilizzare il prodotto secondo diverse modalità rispetto a quelle indicate in etichetta. In ogni caso, il trattamento non può essere protratto oltre 12 giorni, al termine dei quali dovrà essere ripristinata una normale alimentazione, seppur ipocalorica.
Pertanto il presente Protocollo d’uso non è valido se seguito con prodotti apparentemente simili.
Il Produttore declina ogni responsabilità per un uso improprio, in particolar modo per gli imprevedibili effetti che potrebbero derivare dall’uso delle presenti istruzioni con prodotti diversi da Nutrithin1 ed Allevit.
DESCRIZIONE GENERALE
Durante il periodo di trattamento descritto in queste pagine, il consumo di carboidrati viene ridotto a zero. Si tratta di un periodo della durata di dieci giorni , durante i quali la normale alimentazione viene sostituita dall’Alimentazione Esclusivamente Proteica, che induce i processi metabolici necessari per costringere l’organismo a consumare il grasso corporeo mediante l’avvio del processo di Chetogenesi.
La normale alimentazione giornaliera sarà sostituita con una quantità di Nutrithin1 (vedi tabella nelle pagine successive), che è un composto realizzato con proteine ricavate dal siero del latte, a bassissimo tenore di grassi e di lattosio, arricchito di minerali (Potassio, Magnesio, Fosforo, Sodio), da sciogliere in acqua.
La soluzione ottenuta va consumata gradualmente e il più possibile in maniera continuativa dal mattino fino al momento di coricarsi.
Considerato che consumeremo tre litri di preparato proteico durante la giornata e che durante la notte riposeremo per otto ore, nelle sedici ore di veglia dovremmo consumare circa 200 cc di preparato proteico ogni ora.
Questo sistema, oltre a garantire un calcolato introito calorico, garantisce l’assunzione di un consistente quantitativo di acqua, indispensabile ai fini dell’idratazione corporea. Inoltre, la continua e graduale assunzione del composto assicura un certo senso di sazietà, che dovrebbe scongiurare indesiderati “attacchi di fame” che potrebbero compromettere il buon esito del trattamento.
Durante questo periodo gli unici alimenti “extra” concessi sono: caffè normale o decaffeinato (no caffè d’orzo), tè, tisane e naturalmente acqua a volontà, ma assolutamente senza zucchero o dolcificanti artificiali.
Laddove necessario, sarà consigliabile assumere un lassativo, a giorni alterni.
Assumere da due a sei compresse al giorno (suddivise tra il mattino e la sera) di prodotto multivitaminico Allevit e, se necessario, una compressa di Lansoprazolo o Omeprazolo come gastroprotettore.
Questo periodo, che non deve eccedere in nessun caso la durata massima di 12 giorni, permette di ottenere una perdita di GRASSO CORPOREO quantificabile tra i 6 e i 10 kg, a seconda della risposta individuale ed alle caratteristiche fisiche di partenza di ogni singolo soggetto.
Non è assolutamente opportuno protrarre questo tipo di alimentazione oltre il periodo indicato. Dopo un periodo di reintroduzione di una normale alimentazione, seppur ipocalorica, che deve durare almeno 15 giorni (alimentazione con i menu adatti alla fase II) sarà possibile, ma non indispensabile, ripetere il ciclo di Nutrithin1 e così via fino al conseguimento del Peso Ideale (vedi tabella di calcolo nelle pagine successive).
MODO DI PREPARAZIONE E D’USO – leggere attentamente
- Al mattino prepariamo in una bottiglia da 1,5 litri una soluzione di Nutrithin1 ed acqua (togliamo un po’ d’acqua prima di inserire la polvere di Nutrithin1). Consultare la tabella nella pagina successiva per stabilire la quantità di prodotto necessaria per la preparazione.
- Iniziamo a consumare gradualmente il preparato, assumendone ogni ora circa 200 ml. (c.c.)
- Verso le ore 17,00 la bottiglia dovrebbe essere vuota, pertanto ne prepariamo una seconda, identica a quella del mattino. Naturalmente, questa seconda preparazione potrà essere effettuata, per praticità, contemporaneamente alla prima.
- Proseguiamo la consumazione come sopra fino al momento di coricarci
durante la preparazione della soluzione di Nutrithin1 ed acqua, si formerà un certo volume di schiuma; se si desiderasse minimizzare questo fenomeno, (non è indispensabile) sarà sufficiente aggiungere alla preparazione 20 o 30 gocce di Mylicon, reperibile in Farmacia.
Si consiglia inoltre, ai fini della migliore solubilità del Nutrithin1, di utilizzare acqua non gassata a temperatura ambiente o tiepida. Una volta preparata la soluzione, se fosse gradita la bevanda fresca, la bottiglia potrà anche essere messa nel frigorifero.
Si tenga presente che il misurino che si trova all’interno della confezione di Nutrithin1, riempito raso, contiene 15 grammi di prodotto. Per la dose di prodotto da utilizzare per ogni preparazione, si faccia riferimento alla tabella della pagina successiva .
- Al mattino ed alla sera assumere la compressa di multivitaminico Allevit ( fino a 6 compresse al giorno; vedi tabella pagina successiva e comunque consultare il Medico)
- Al mattino assumere se necessario e se prescritto dal proprio Medico, il gastroprotettore Lansoprazolo o Omeprazolo
- La sera assumere, se necessario, il lassativo
Qualora durante questo periodo si sentisse l’impellente necessità di assumere qualcosa di “masticabile” oppure ci si trovasse nella condizione di non poter rinunciare ad occasioni sociali, si tenga presente che l’unico cibo ammesso è quello composto esclusivamente da PROTEINE. No verdure, no frutta e, naturalmente niente pane e pasta.
Ad esempio, un petto di pollo alla griglia o del pesce cotto nello stesso modo, non inficeranno marcatamente gli esiti del trattamento con Nutrithin1.
Invece, una sola fetta di pane, una caramella o un cucchiaino di zucchero comprometterebbero in maniera significativa tutto il lavoro svolto dal primo giorno, dato che questi alimenti hanno la proprietà di “spegnere” immediatamente la Chetogenesi.
Suggerimento: qualora il sapore del composto proteico risultasse non pienamente gradito, questo potrà essere corretto utilizzando AROMI ARTIFICIALI PRIVI DI EDULCORANTE reperibili presso il proprio pasticcere o gelataio di fiducia.
A partire dal secondo giorno sarà utile, ma non indispensabile, controllare l’avvenuta formazione e la presenza dei Corpi Chetonici nelle urine (segno di corretta attività del trattamento) mediante l’uso delle strisce reattive “Ketur test” (o simili) reperibili in Farmacia.
COME CALCOLARE LA QUANTITA DI NUTRITHIN1 NECESSARIA PER OGNUNA DELLE DUE PREPARAZIONI GIORNALIERE
| Tabella Uomo | |||
| ALTEZZA | GRAMMI di Nutrithin1 PER PREPARAZIONE | GRAMMI TOTALI di Nutrithin1 PER GIORNO | Compresse al giorno di Multivitaminico Allevt |
| 1,65 – 1,75 | 45 | 90 | 2 |
| 1,76 – 1,85 | 55 | 110 | 3 |
| OLTRE m. 1,85 | 70 | 140 | 4 |
| Tabella Donna | |||
| ALTEZZA | GRAMMI di Nutrithin1 PER PREPARAZIONE | GRAMMI TOTALI di Nutrithin1 PER GIORNO | Compresse al giorno di Multivitaminico Allevt |
| 1,50 – 1,60 | 35 | 70 | 2 |
| 1,61 – 1,70 | 40/45 | 80/90 | 3 |
| OLTRE m. 1,70 | 55 | 110 | 4 |
Nota bene: quantità valide per soggetti con attività lavorativa prevalentemente sedentaria/leggera ed in assenza di attività sportive.
Per soggetti con attività giornaliere che richiedano sforzo fisico, aumentare le quantità di Nutrithin1 fino al 15% ed il numero di compresse di Multivitaminico Allevit fino a 6 compresse al giorno.
Si precisa che la presente tabella d’uso è applicabile unicamente per il trattamento con Nutrithin1 ed Allevit, in quanto studiata e bilanciata sulla base delle specifiche caratteristiche dei prodotti.
Essa non è applicabile con l’uso di prodotti simlari, diversi da Nutrithin1 ed Allevit.
Fase II – Durata: da 15 a 20 giorni. Alimentazione finalizzata al mantenimento del peso prima del successivo ciclo di Nutrithin1 (se necessario) e al rientro nella norma dei valori plasmatici dei Corpi Chetonici
Esempi di menu adatti alla fase II
LUNEDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, frittata con spinaci e pomodori.
Spuntino: mozzarella light, sedano.
Pranzo: bistecca di manzo ai ferri, insalata.
Spuntino: crema di ceci, finocchi crudi.
Cena: pollo a piacere, cavolfiori in insalata, fagioli lessi, insalata.
Spuntino dopo-cena: ricotta con vaniglia.
MARTEDI’ E SABATO
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di pomodoro, una fetta di torta di verdure.
Spuntino: affettato di fesa di tacchino, maionese light.
Pranzo: insalata greca, dessert light.
Spuntino: listarelle di sedano e ricotta.
Cena: pesce alla piastra, broccoli lessi con olive, insalata di cetrioli.
Spuntino dopo-cena: ricotta e limone.
MERCOLEDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di verdura, omelette con funghi e pancetta.
Spuntino: formaggio cremoso light, sedano.
Pranzo: verdura lessa, filetto di manzo ai ferri.
Spuntino: mozzarella light.
Cena: verdure lessate, pomodori grigliati.
Spuntino dopo-cena: ricotta e mandorle.
GIOVEDI’ E DOMENICA
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di pomodoro, omelette con erbette e ricotta.
Spuntino: affettato di fesa di tacchino, maionese light.
Pranzo: hamburger di manzo ai ferri, insalata verde e olive.
Spuntino: mozzarella light.
Cena: carne ai ferri con pomodori, funghi al prezzemolo, cavolfiore in insalata.
Spuntino dopo-cena: ricotta e mandorle.
VENERDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di verdura, omelette con mozzarella e pomodoro.
Spuntino: formaggio cremoso light.
Pranzo: insolatona mista di prosciutto e pollo, broccoli stufati.
Spuntino: mozzarella light, pomodorini ciliegia.
Cena: pesce al forno, insalata di pomodoro.
Spuntino dopo-cena: ricotta con vaniglia.
Fase III
La terza fase è simile alla seconda ma si dimostra più tollerante nei confronti dei polisaccaridi.
In questo particolare regime alimentare si prevede infatti la graduale reintroduzione di cibi ricchi di fibre e carboidrati complessi come pasta, riso e cereali integrali. Il consumo di tali alimenti deve comunque mantenersi ad un livello moderato, ben più basso di quello previsto dalla dieta mediterranea. Anche il latte scremato, buona parte della frutta, legumi e vino rosso possono essere inseriti nella dieta con relativa tranquillità.
Banane, carote, cibi ricchi di carboidrati raffinati, patate, ananas e miele andranno invece consumati con estrema parsimonia.
Questo regime alimentare prevede che la terza fase venga seguita fino al raggiungimento del peso ideale. Non è possibile quantificare questo lasso di tempo, poiché esso dipende dal peso di partenza, dal modo in cui una persona segue la dieta e da come il suo corpo risponde al nuovo piano alimentare.
Fase IV
La quarta fase si caratterizza per un approccio dietetico ancor più liberale che dovrebbe essere mantenuto per tutta la vita (ogni giorno si possono consumare liberamente tre porzioni di cereali e tre di frutta). I sacrifici compiuti nelle prime tre fasi e la comprensione dei principi basilari dell’alimentazione corretta, dovrebbero garantire, almeno in linea teorica, il mantenimento del peso forma.
Il passaggio dalle abitudini dietetiche tipiche dei Paesi occidentali a quelle consigliate migliorerebbe anche il profilo lipidico del sangue prevenendo sovrappeso, diabete, malattie cardiovascolari in genere ed alcuni tipi di cancro.
Qualora durante periodi particolari della vita l’ago della bilancia dovesse ritornare a salire, sarà sufficiente ripetere l’intero piano dietetico ricominciando dalla fase I.
Con questo regime alimentare si fa una netta distinzione tra carboidrati “cattivi” e “buoni” incoraggiando il consumo di questi ultimi. Rientrano nella prima categoria lo zucchero e tutti gli alimenti che lo contengono in quantità significative (dolci, torte, dessert, prodotti da forno e frutta zuccherina).
I carboidrati buoni sono quelli complessi associati a fibre, come quelli contenuti nei cereali integrali, nelle verdure ed in buona parte della frutta.
Tale strategia si è confermata particolarmente efficace nel contrastare obesità e diabete.
Il potere saziante degli alimenti proposti è generalmente alto ed, insieme ai numerosi spuntini, evita la comparsa di incontrollati e pericolosi attacchi di fame.
Si suggerisce di consumare prevalentemente grassi mono e polinsaturi (in particolar modo gli omega-3) evitando quelli saturi ed i pericolosi trans, meglio conosciuti come grassi idrogenati. Grazie a questi particolari accorgimenti il rischio cardiovascolare diminuisce sensibilmente e si possono apprezzare benefici importanti anche nella riduzione del peso corporeo.
E’ opportuno sottolineare l’importanza di una buona colazione che, insieme a piccoli e salutari spuntini, riduce il rischio di arrivare affamati a pranzo e cena. Questa strategia può essere utile anche per contrastare il calo del metabolismo basale legato alla forte restrizione calorica che caratterizza la fase di induzione.
Esercizio fisico: in ogni programma alimentare che si rispetti, deve essere inteso come parte integrante del regime dietetico.
Fabbisogno energetico giornaliero
Un apporto calorico superire al nostro fabbisogno comporta accumulo di grasso e quindi aumento di peso. Al contrario, se mangiamo meno di quanto consumiamo, il nostro organismo sarà costretto ad intaccare le sue riserve adipose per sopperire alla carenza energetica, e quindi dimagriremo. Il rapporto funzionale tra calorie e peso corporeo è di circa 7.000 kcalorie per ogni kg di grasso; questo vuol dire, semplicemente, che se ogni giorno introduciamo nel nostro organismo circa 1.000 kcal. in meno rispetto al nostro fabbisogno energetico, dovremmo perdere circa un kg di peso alla settimana.
Questo vale, ovviamente, per casi semplici di persone leggermente in sovrappeso, in buona salute e senza particolari problemi.
Il limite di 1.000 kcal./giorno in meno rispetto al fabbisogno calcolato generalmente permette di raggiungere buoni risultati senza inconvenienti e quindi andrebbe rispettato.
1600 calorie per donne sedentarie oppure 30 calorie/kg di peso ideale, al giorno
2200 calorie (in media) per uomini sedentari e per donne in gravidanza o in allattamento oppure 40 calorie/Kg di peso ideale, al giorno
2800 calorie per uomini sportivi, donne molto sportive e per gli adolescenti.
Il peso ideale
Il peso ideale, quello a cui più frequentemente si fa riferimento, è il peso che più si avvicina ai parametri estetici attualmente seguiti e per questo viene definito anche peso desiderabile. Può essere calcolato con una semplice formula:
- Uomo: Altezza in centimetri -100, meno 5%. Ad esempio un uomo alto 1,70 m avrà un peso ideale di circa 66 Kg (170 -100 = 70 – 5% (3,5) = 66,5)
- Donna: Altezza in centimetri -104, meno 5%. Ad esempio una donna alta 1,67 m avrà un peso ideale di circa 60 Kg (167 -104 = 63 – 5% (3,15) = 59,85)
Il valore ottenuto è indicativo in quanto altri fattori, come la diversa costituzione fisica, la presenza di masse muscolari importanti, ecc., possono influenzare il peso corporeo. Orientativamente, se si pesa qualche kg in più o in meno rispetto al peso ideale calcolato non significa che si è in sovrappeso o in sottopeso.
IMC (Indice di Massa Corporea)
Il calcolo dell’IMC, che indica invece se la persona si trova in stato di normopeso, sovrappeso o obesità, consente di stabilire se l’eccesso di peso corporeo può rappresentare un fattore di rischio per alcune malattie e se può determinare un aumento di mortalità. Nell’adulto l’IMC viene calcolato in rapporto all’altezza tramite una semplice formula matematica:
peso : altezza al quadrato
Ad esempio una persona di 60 Kg e alta 1,70 m ha un IMC di 20,76, valore ottenuto da 60: (1,7×1,7).
| < 16 | Magrezza grave |
| 16 – 17 | Magrezza moderata |
| 17 – 18.5 | Sottopeso |
| 18.5 – 25 | Normopeso |
| 25 – 30 | Sovrappeso |
| 30 – 40 | Obesità moderata |
| > 40 | Obesità grave |
In Italia il 30% della popolazione è in sovrappeso, ha cioè un IMC compreso fra 25 e 30. Per queste persone, sebbene non si parli di effettivi rischi per la salute, perdere qualche chilo potrebbe avere un risvolto soprattutto a livello personale (un corpo snello e scattante ha un’influenza positiva anche sull’umore).
Quando invece l’IMC è superiore a 30, si è in presenza di obesità grave, con elevata predisposizione a sviluppare numerose malattie, come ad esempio ipertensione e diabete.
Bisogna tenere presente che le persone che fanno molto sport presentano una percentuale di massa muscolare (che è più pesante rispetto al grasso) superiore, per questo generalmente presentano un IMC piuttosto elevato senza essere in sovrappeso. Anche il sesso (l’uomo ha una percentuale di massa muscolare più elevata rispetto alla donna), l’età, la struttura dello scheletro, sono variabili che influiscono sulla determinazione del peso corporeo ideale.
Questo ci fa capire perché persone dello stesso sesso e della stessa altezza possono avere un peso forma diverso anche di molti chili.
Per la quantificazione dell’apporto calorico del singolo alimento, si consulti la tabella delle pagine successive; questa sarà utile per imparare a “PESARE ENERGETICAMENTE” ogni alimento. Infatti, tutti più o meno sappiamo pesare “a occhio”, ad esempio, un etto di pasta; ma quanto pesa ENERGETICAMENTE un etto di pasta? (cioè: quante calorie apporta?) E quanta “ENERGIA” (calorie) dobbiamo introdurre giornalmente per rimanere nel nostro peso?
Imparare a “pesare energeticamente” ogni alimento permetterà di avere la consapevolezza di quanta energia stiamo introducendo nell’organismo ed eviterà il dannoso “tira e molla” col nostro peso ideale.
L’introito calorico giornaliero ideale è composto da:
15% proteine , 30% grassi , 55% carboidrati.
| Tabella dell’apporto calorico dei più comuni alimenti (Kcal X 100g) | |
| Alimenti | Kcalx100g |
| Latte | |
| Latte magro | 35 |
| Latte intero | 47 |
| Latte scremato | 47 |
| Latte non pastorizzato | 67 |
| Latticini | |
| Yogurt magro | 34 |
| Yogurt naturale | 46 |
| Panna dolce | 293 |
| Formaggi freschi | |
| Pecorino fresco | 219 |
| Mozzarella di mucca | 225 |
| Formaggio fresco | 253 |
| Mozzarella di bufala | 255 |
| Mascarpone | 460 |
| Formaggi stagionati | |
| Camembert | 281 |
| Brie | 315 |
| Fontina | 329 |
| Formaggio di Capra | 355 |
| Gorgonzola | 358 |
| Provolone | 365 |
| Bel Paese | 374 |
| Parmigiano | 386 |
| Emmental | 387 |
| Groviera | 410 |
| Uova di gallina | |
| Albume | 16 |
| Tuorlo | 68 |
| Uovo intero | 159 |
| Grassi animali | |
| Burro | 754 |
| Burro fuso | 900 |
| Strutto di maiale | 900 |
| Grassi ed olii vegetali | |
| Margarina vegetale | 722 |
| Olio di palma | 894 |
| Olio di cocco | 895 |
| Olio vegetale (oliva, girasole ecc.) | 900 |


